Diritto… al punto.

Ho sempre vissuto ogni viaggio in maniera totalizzante, e questo oltre che di un’indole curiosa, è in gran parte merito dei miei genitori.

Con l’arrivo dell’estate, mia madre acquistava in un piccola libreria in centro le “guide verdi” della meta prescelta, e tra un impegno e l’altro iniziava a studiarle, disegnando a poco a poco un itinerario che comprendesse i posti che meritavano una visita.

I nostri viaggi familiari duravano circa un mese, erano eterogenei, mai noiosi, e innescavano un circolo virtuoso, o vizioso, a seconda dei punti di vista: lungo il tragitto di ritorno si alternavano ricordi appena plasmatisi e proposte più o meno fantasiose per le vacanze dell’anno successivo.

Durante quei viaggi io conservavo tutto: i biglietti di ingresso ai musei, le brochure turistiche, le cartoline; li riponevo in un quaderno deputato ad accoglierli nel quale scrivevo diligentemente di ogni tappa.

Il mio spirito di piccola cronista di viaggi era talmente spiccato che durante il viaggio che ci avrebbe portati fino Nordkapp, il punto più settentrionale d’Europa, iniziai, insieme a mia sorella, a contare le renne che avvistavamo lungo il tragitto, tenendo il conto nel mio diario di viaggio. Spingendoci sempre più a nord, lungo quei rettilinei costeggiati da abeti verdissimi, ci rendemmo conto che contavamo più renne che case, e dunque decidemmo di prendere nota solo degli episodi di avvistamento di alce bianco, animale che assunse ai nostri occhi di bambine, sembianze quasi mitologiche.

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Cosa c’entra questo flashback ben poco lineare con un blog che s’intitola DIRITTO ALLA META?

Viaggiare è uno dei pochi modi che abbiamo di tenere allenata la capacità di stupirci e di meravigliarci: che sia di un alce lungo le isolate strade norvegesi, di un tramonto rosso fuoco sul Grand Canyon, del ritmo della salsa che ti entra nella testa a Trinidad.

Cristallizzare lo stupore e la meraviglia con le parole è uno dei pochi modi che abbiamo per rendere i ricordi tangibili ed eterni.

Condividere quei pensieri è uno dei pochi modi di abbiamo per fare di ogni viaggio una straordinaria esperienza di confronto che non si conclude con il volo di ritorno.

Questo vuole essere “DIRITTO ALLA META”: un raccoglitore pubblico di meraviglia.

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en  ENGLISH

I’ve always had an overwhelming passion for travelling and the reason is not my own personality I guess.

Beyond my curiosity, above all, I should credit my parents for that.

Every time summer was coming, my mom used to enter the pretty bookshop in my hometown city center and buy a different “green travel book”, depending on the country we would have visited soon, and after that she used to spend her free time on it, creating little by little our route and trying to include everything could be worth a visit.

My tipical family trips were always unique ( a month-long usually), never boring, and the way back home has often represented the beginning of the next journey, each of us starting suggesting every possible fascinating place where to go in the future.

In the meantime all the adventures and the emotions became solid memories.

Year by year, trip by trip, I got used to storing every trace of my journey: tickets, brochures, postcards, treasuring them inside my colourful notebooks, noting down every leg.

I still remember (so intense was my passion as a reporter) that during our trip towards Nordkapp, the northernmost point in Europe, my sister and I started counting all the reindeers seen along the way, never forgetting to make notes.

But after a while, since the number of reindeers was higher than the number of houses, we decided to keep track only of the rare white moose, a creature that in our childish mind was nearly mythical.

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Now you might be asking yourself “What’s the link between these bizarre flashbacks and the apparently no sense title of my blog?” (Which literally translated from Italian means “Right to a destination”)

Well..

Travelling is one of the few things that allow us to keep our mind dreaming and awake at the same time, often being able to surprise us in an endless number of ways, whether it is a white moose, a sunset at Grand Canyon or even the rhythm of Cuban Salsa in Trinidad.

Through the words we have the power to shape our memories, to render them immortal.

And through a web page is then possible to share those memories, to compare each of them, so as not to say “it’s over”, even if we are back home.

This is the real purpose of  “RIGHT TO A DESTINATION” : to be a public chest full of  travel wonders.

2 thoughts on “Diritto… al punto.

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