Viaggio fai da te in Perù, informazioni utili: da come pianificare l’itinerario a cosa mettere in valigia.

Sono tanti i motivi per cui reputo il mio viaggio in Perù il più bello tra quelli fatti fino a questo momento, ma sicuramente, ha giocato un ruolo essenziale il fatto di averlo costruito in autonomia, dall’inizio alla fine, secondo le mie esigenze, seguendo talvolta l’istinto, altre volte mossa dal desiderio di vedere un posto preciso. Il risultato non è stato perfetto, ma l’ho sentito profondamente mio; per questo consiglio a tutti di organizzare il viaggio in Perù in autonomia: non solo perchè si risparmia qualcosa, ma soprattutto per costruire un itinerario per quanto possibile personalizzato, che rispecchi i gusti di ogni viaggiatore. In questo post ho pensato di raccogliere le domande che mi sono state fatte mentre ero in viaggio, che erano anche le mie prima di partire: si tratta di informazioni generali e preliminari per organizzare un viaggio fai da te; nelle prossime settimane pubblicherò vari articoli dedicati all’itinerario e alle singole tappe.

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1. Pianificare l’itinerario

La prima cosa che ho fatto quando ho deciso di partire per il Perù è stata monitorare i voli per i mesi che mi interessavano (luglio e agosto) e bloccare il volo non appena ho trovato un’offerta compatibile con le mie esigenze e il mio budget. Il volo, andata e ritorno, operato da American Airlines è costato 660 euro. Una volta prenotato il volo, ho iniziato a pianificare il mio itinerario prendendo ispirazione da diari di viaggio trovati sul web e cercando informazioni più dettagliate sulla guida Lonely Planet dedicata al Perù. Per alcune destinazioni ritengo che la Lonely Planet non sia il massimo, ma devo dire che nel caso del Perù è un valido ausilio per muovere i primi passi quando si inizia a progettare il viaggio; io, più per curiosità che per soddisfare esigenze organizzative, ho acquistato anche la guida Polaris (scarna di informazioni pratiche, ma molto piacevole da leggere) e la rivista Meridiani interamente dedicata al Perù.

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Molte persone mi hanno scritto, mentre ero in viaggio, per chiedermi se io avevo prenotato in anticipo tutti gli ostelli/hotel e i trasporti: la risposta è “ni”. Io avevo un itinerario abbastanza dettagliato, ma soprattutto sapevo di dover essere a Machu Picchu il 25 luglio: ho prenotato diversi mesi prima perché, oltre alla visita della cittadella, io ho fatto anche il trekking alla Montaña Machu Picchu, per il quale ci sono pochi posti disponibili. Per questo motivo avevo fatto delle prenotazioni in anticipo dall’Italia, facendo ruotare tutto attorno a quella data.
In alta stagione, se avete relativamente poco tempo, io vi suggerisco di prenotare i bus con almeno due giorni di anticipo, altrimenti rischiate che i vostri piani saltino (cosa che a me è successa con le Linee di Nasca); per quanto riguarda, invece, le strutture ricettive, se non avete particolari esigenze, c’è una buona offerta di ostelli e hotel, quindi potete anche prenotare di giorno in giorno.

2. Come muoversi in Perù: mezzi di trasporto

A) Autobus 
Per gli spostamenti all’interno del Perù io ho utilizzato prevalentemente autobus; più nel dettaglio:
– per gli spostamenti Lima Paracas, Ica – Arequipa; Arequipa – Puno, ho viaggiato con la compagnia Cruz del Sur;
– per il trasferimento da Puno a Cusco ho percorso la Ruta del Sol con la compagnia Inkaexpress;
– per la tratta Lima – Huaraz e ritorno ho viaggiato con MovilBus.

Mi sono trovata benissimo con Cruz del Sur: i bus sono moderni, comodi e il servizio è efficiente e puntuale; non posso dire lo stesso di MovilBus: entrambe le volte che ho viaggiato con questa compagnia il bus era in notevole ritardo, i sedili piuttosto scomodi e l’intrattenimento pessimo. Per quanto riguarda, invece, Inkaexpress scriverò un post dedicato, perché non si tratta di un semplice transfert ma di un viaggio con diverse tappe tra Puno e Cusco (comunque vi anticipo che il giudizio è più che positivo, anche se il costo è abbastanza alto per gli standard peruviani).
A prescindere dalla compagnia, in Perù i terminal degli autobus sono simili ad un aeroporto: bisogna fare il check-in dei bagagli (per questo vi conviene arrivare sempre un po’ prima) e identificarsi al gate con un documento d’identità (quello con il quale vi siete registrati al momento della prenotazione). In alcuni di questi terminal (Arequipa e Puno) prima dell’imbarco vi sarà richiesto di pagare una tassa di pochi soles all’interno del terminal per aver usufruito dei servizi del terrapuerto.

B) Taxi
Ho viaggiato in taxi solo da e per l’aeroporto di Lima e mi sono affidata alla compagnia Taxi Green, il cui sportello si trova all’uscita degli arrivi internazionali: si paga in anticipo e anche con carta di credito, quindi se ancora non avete cambiato i soldi è un’ottima soluzione. Per raggiungere l’ostello (situato nel quartiere di Miraflores) in taxi io ho speso circa 60 soles (poco più di 15 euro). Il servizio offerto da Taxi Green costa sensibilmente di più rispetto alle corse con i tassisti non autorizzati che vi assaliranno fuori dall’aeroporto.

C) Combi
In diverse zone del Perù (soprattutto a Puno e Cusco), ho viaggiato con i combi: dei pulmini che si condividono con altre persone (raramente ho visto altri turisti a bordo). Gli aspetti positivi sono due: i combi sono molto economici (ad esempio una corsa da Cusco ad Ollantaytambo costa 10 soles, circa 3 euro) e inoltre ti permettono di raggiungere in autonomia e viaggiando con i locals varie destinazioni, a medio raggio. Quanto ai contro: gli autisti sono veramente spericolati e non partono fin tanto che il combi non è completamente pieno (ma in genere si riempiono in fretta, specie nelle città).

D) Aereo
Ho viaggiato in aereo solo per raggiungere Lima da Cusco, alla fine del viaggio: il volo era operato da Avianca ma io l’ho acquistato sul sito BudgetAir al costo di 69 euro. L’aeroporto di Cusco è piccolo e abbastanza affollato, quindi raggiungetelo in anticipo; non c’è il WiFi gratuito, ma potrete usufruire di quello dei pochi caffè situati dopo i controlli di sicurezza, comprando qualcosa da bere o da mangiare.
Quanto all’aeroporto di Lima: non è grandissimo, ci sono alcuni negozi di souvenir, dei caffè (dove accettano sia dollari statunitensi che soles) e si può usufruire della connessione ad internet gratuita per la prima mezz’ora.

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3. Clima: quando visitare il Perù?

La stagione ideale, a livello climatico per fare un viaggio in Perù è la stagione secca, che corrisponde alla nostra estate, cioè il periodo di alta stagione. Il Perù, dal punto di vista geografico, si può suddividere in tre parti: la costa, le Ande e la zona amazzonica; a ciascuna di queste aree corrisponde un clima diverso. Lungo la costa (e quindi a Lima, Paracas, Ica, Nasca), il clima a luglio, cioè quando io sono stata in viaggio in Perù, era primaverile per la maggior parte della giornata; era decisamente mite nelle ore centrali del giorno. Nelle Ande (direi a partire da Arequipa ma sempre più a Puno e Cusco) il clima era molto più freddo, soprattutto la sera. Il tempo è stato sempre soleggiato, eccetto che a Lima, dove la tipica garua è stata onnipresente.

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4. Cosa mettere in valigia o nello zaino

Questa è la domanda che mi è stata fatta più spesso mentre ero in Perù e la mia risposta era quella che darebbe una mamma che manda per la prima volta il figlio in gita scolastica: vestitevi a cipolla! Lo so che può suonare banale ma in Perù, durante la stagione secca, c’è una notevole escursione termica quindi bisogna essere pronti a fronteggiare il fresco del mattino, il caldo di mezzogiorno e il freddo delle ore serali. Io indossavo sempre maglietta a maniche corte, felpa o pile e portavo nello zaino un piumino pieghevole (ho usato quello di Decathlon che ho trovato in saldo prima di partire a 24.99 euro). Il mio consiglio è di riempire lo zaino il meno possibile: oltre che per comodità, anche perché l’artigianato peruviano è stupendo e farete fatica a resistere ai maglioncini con i lama stampati. Inoltre, è facile trovare lavanderie che, anche in giornata, lavano e stirano i vostri panni: io ho usufruito di questo servizio a metà viaggio, e ho speso l’equivalente di 2 euro per 2 kg di bucato.
Per le escursioni indossate sempre le scarpe da trekking.

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5. Mal d’altura e salute

Prima di partire tutti mi dicevano <<Attenta al soroche!>>, quindi, una delle domande che mi assillava in prima persona era: soffrirò il mal d’altura? Purtroppo non esiste una risposta che valga per tutti, visto che ogni corpo reagisce diversamente quando si trova ad un’altitudine elevata. Fatta questa premessa, ci sono degli accorgimenti che si possono mettere in atto per prevenire ed alleviare i sintomi del mal d’altura. Anzitutto cercate di costruire un itinerario che consenta al vostro corpo di abituarsi gradualmente ai cambiamenti di altitudine: l’ideale è partire da Lima e finire a Cusco, passando per Arequipa e Puno, senza prendere aerei. Se ciò non è possibile, considerate almeno un giorno di acclimatamento: quindi, se ad esempio arrivate a Cusco oggi pomeriggio, evitate di organizzare un’escursione impegnativa (come quella alla Rainbow Mountain) l’indomani. Bevete molti liquidi, soprattutto il celeberrimo mate de coca in bustine: io non ne ho abusato, perché non mi piaceva particolarmente il sapore, ma prima dei trekking impegnativi l’ho bevuto. Io ho acquistato anche delle caramelle al sapore di foglie di coca e di muña, sempre da usare durante le escursioni ad alta quota: non so se per una sorta di effetto placebo, ma avevo la sensazione di riuscire a respirare meglio. Non ho fatto uso di farmaci, perché non ho sofferto il mal d’altura, ma nel caso in cui dovesse capitarvi di star male, troverete tantissime farmacie che vendono rimedi specifici per il soroche.

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Io non ho avuto particolari problemi di salute durante il viaggio, nonostante decine di pasti in luoghi improbabili e tanto street food ingurgitato, ma nel mio bagaglio avevo portato un normale kit di emergenza con i farmaci di base.
Avevo letto prima di partire, che soprattutto Machu Picchu sia infestato da insetti: nonostante io abbia fatto il trekking fino a Montaña Machu Picchu, non sono stata punta, ma per precauzione avevo il repellente in versione Tropical sempre nello zaino.

6. Soldi, cambio, carte di credito

Io ho cambiato i soldi direttamente in Perù: una piccolissima cifra in aeroporto per le prime spese e poi in centro a Lima presso un cambio ufficiale (anche successivamente ho cambiato sempre e solo in negozi autorizzati, mai per strada).
Il pagamento con carta di credito viene normalmente accettato nei ristoranti e negli hotel delle città; in diversi ostelli e hotel, però, hanno rifiutato il pagamento con carta di credito, quindi informatevi sempre prima di fare il check-out.

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7. Sicurezza

Non mi sono mai sentita in pericolo durante il mio viaggio in Perù: ho utilizzato le normali regole di buon senso, ma davvero, non ho mai percepito potenziali rischi anche quando mi sono allontanata dalle zone più turistiche.
I quartieri periferici di Lima non sono raccomandabili, specie di sera: fate attenzione quando usate i mezzi di trasporto e soprattutto diffidate dei tassisti abusivi.
I peruviani sono abbastanza “aggressivi” alla guida; tenetelo presente se decidete di noleggiare un’auto ma anche, più semplicemente, quando attraversate la strada: le strisce pedonali e il semaforo verde non sono una garanzia per la vostra incolumità.

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Per qualsiasi altro dubbio, perplessità, consiglio o semplicemente per confrontarci su come organizzare un viaggio fai-da-te in Perù non esitate a lasciare un commento o a contattarmi tramite email o messaggi sui social: qualsiasi stimolo può essere uno spunto per arricchire questa lista di informazioni utili e aiutare altri viaggiatori!

6 thoughts on “Viaggio fai da te in Perù, informazioni utili: da come pianificare l’itinerario a cosa mettere in valigia.

  1. Dev’essere un segno del destino: non sono mai stata in Perù e di oggi è il secondo articolo su questo paese che mi ritrovo a divorare da cima a fondo! La curiosità è scattata 🙂
    Trovo che questi articoli siano molto utili perché contengono in un posto unico tutte le informazioni per chi voglia programmare un viaggio, cosa che spesso richiede di saltare da una guida all’altra, mentre in questo caso c’è tutto quello che serve.
    Carinissimi i maglioni 🙂

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  2. Il Perù avrebbe dovuto essere il mio viaggio dei 30…a distanza di 3 anni non mi è ancora riuscito farne di niente, nemmeno mettere in ponte la costruzione di un itinerario, ma prima o poi ce la farò! Hai scritto un post veramente molto bello, utile e ben fatto. Dev’essere stato un viaggio a dir poco unico.

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