Cosa vedere a Chefchaouen, la città blu del Marocco

Nel nord del Marocco, protetta dalle montagne del Rif, sorge Chefchaouen, la città blu. Per arrivarci bisogna percorrere una strada tortuosa: quando il navigatore segnala che mancano pochi minuti all’arrivo, subito dopo una curva a gomito, appare dal nulla questa macchia azzurra. A quel punto si capisce perchè Chefchaouen è soprannominata la perla blu del Marocco: questo villaggio è un vero gioiello nascosto da verdi e imponenti montagne che fanno da scrigno. Chefchaouen potrebbe essere il luogo perfetto per ambientare una fiaba: passeggiando tra le sue viuzze si può liberare la fantasia ed avventurarsi in voli pindarici, senza paracadute: un momento ti sembra di nuotare in un mare azzurro, poi giri l’angolo, l’azzurro tende al celeste e sembra di passeggiare tra le nuvole.
Se, come me, avete sognato per mesi e mesi di visitare la città blu, arrivati a destinazione non vi resta che abbandonare i bagagli e andare alla scoperta di questa Medina, senz’altro la più pittoresca di tutto il Marocco.
In questo post ho raccolto tutti i miei consigli su Chefchaouen, ed in particolare:
– cosa vedere a Chefchaouen;
– come raggiungere Chefchaouen;
– dove dormire a Chefchaouen.

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Perchè Chefchaouen è dipinta di blu?

Prima di iniziare ad elencare le cose da vedere a Chefchaouen, non posso prescindere dal rispondere alla domanda più gettonata: perchè Chefchaouen è dipinta di blu? Ebbene, non è ancora chiaro a chi dobbiamo essere grati per aver dato origine ad un tale capolavoro: da qualche parte sulla guida ho letto che il blu tiene lontani gli insetti, in una rivista, invece, si dice che furono gli ebrei a dipingere le case di azzurro, il colore del cielo, per ricordare in ogni momento Dio. Insomma, non esiste una teoria ufficiale ma d’altronde si sa, l’arte, in qualsiasi forma si manifesti, non può essere spiegata razionalmente!

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Cosa vedere a Chefchaouen: la Medina

Chefchaouen è una cittadina molto piccola e l’unica attrazione per i turisti è la sua Medina blu. A differenza della Medina di Fés, dove è più facile perdersi che orientarsi, nella Medina di Chefchaouen, si può passeggiare tranquillamente, senza che sia necessario lasciar cadere molliche di pane per ritrovare la strada di casa. Gira e rigira, fotografia dopo fotografia, ci si ritrova sempre nella piazza centrale, Place Uta-El-Hammam, dove si affacciano ristoranti e negozi di souvenir.
Vi confesso di essere un po’ in difficoltà a stilare una lista di cose da vedere a Chefchaouen, perchè la perla blu è un susseguirsi di scorci pittoreschi, ma il bello è proprio riuscire a scovarli da soli. Il mio consiglio è questo: lasciate nello zaino orologio e mappa e iniziate a passeggiare per le stradine della Medina, facendovi guidare dal vostro fiuto di cacciatori di angoli fotogenici; se poi, dopo aver percorso le stesse strade decine e decine di volte, manca all’appello uno scorcio che avete visto su Instagram e non riuscite proprio a trovarlo… fate come ho fatto io: indicatelo in una cartolina a qualche negoziante, e lui sarà ben felice di mostrarvi la strada per raggiungerlo (specie se avete acquistato qualche calamita nel suo bazar!).

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Quello che sto provando a raccontarvi è che le cose da vedere a Chefchaouen sono prevelentemente i dettagli: un gatto nero appollaiato in cima ad una scala, un gruppetto di bambini che gioca a calcio, una porta azzurra il cui battente ha la forma della mano di Fatima.

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Cosa vedere a Chefchaouen: il panorama dalla Moschea Spagnola

Camminare tra le stradine di Chefchaouen ha solo due controindicazioni: l’insistenza dei venditori di kif e la difficoltà di allontanarsi dalla Medina, il cui colore ha un effetto ipnotico. Fidatevi, però, se vi consiglio di allontanarvi dal centro per una mezz’oretta, magari quando sta tramontando il sole: giusto il tempo di fare una passeggiata fino alla Moschea Spagnola che sovrasta la città. Da lassù si gode di una vista meravigliosa sulla chiazza blu di Chefchaouen. Per arrivarci basta seguire le indicazioni partendo dalla porta nord-orientale della Medina: si passa per un ponte e da lì parte un sentiero in salita (alla portata di tutti).

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Quanto tempo dedicare a Chefchaouen e come raggiungerla

Chefchaouen si trova abbastanza fuori mano rispetto agli itinerari turisti più battuti: nonostante ciò è presa d’assalto, ogni giorno, da migliaia di turisti. Il consiglio che vi do, quindi, è di pernottare una notte, in modo tale che riuscirete ad assaporare la bellezza di questo piccolo capolavoro, quando nel primo pomeriggio saranno andati via i turisti che la raggiungono con gite giornaliere. Io e il mio compagno di viaggio siamo arrivati a Chefchaouen partendo da Rabat: abbiamo impiegato circa 4 ore in macchina per raggiungerla. La città blu è stata la penultima tappa del nostro viaggio on the road in Marocco (trovate qui l’itinerario completo), quindi non so darvi indicazioni su come raggiungere Chefchaouen coi mezzi pubblici.

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Dove (non) dormire a Chefchaouen

Anche se le cose da vedere a Chefchaouen non sono moltissime, questa meta merita senz’altro una passeggiata in notturna, quindi vi consiglio caldamente di pernottare. Noi abbiamo dormito presso l’Hotel Casa Khaldi, che, ad essere sinceri, è l’unico alloggio del nostro viaggio in Marocco che non ci ha convinti del tutto. Mi spiego meglio: l’hotel è a due passi dalla Medina, essenziale ma pulito; questo però è stato l’unico posto in cui non abbiamo percepito l’ospitalità marocchina, che invece ha contraddistinto tutte le altre tappe del nostro on the road (nonostante questo hotel si trovasse nella stessa fascia di prezzo di altri riad in cui abbiamo pernottato). Abbiamo speso 30 euro per una notte e nella tariffa non era compresa la colazione. In definitiva, prenotatelo se trovate un’offerta moooolto competitiva, ma non aspettatevi la consueta accoglienza marocchina (e a parità di prezzo scegliete altro).

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Spero di aver stimolato la curiosità dei viaggiatori che si sono trovati a passare di qui, e soprattutto di avervi invogliato a partire… per fare un salto nel blu di Chefchaouen!

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