Santorini: informazioni pratiche, dove dormire, dove mangiare

Santorini è un’isola magica ma geograficamente vicina: bastano poco più di due ore di volo per raggiungerla! Organizzare un viaggio a Santorini è facile e, se si gioca con un po’ di anticipo, è possibile anche non spendere un occhio della testa per visitarla. In questo post ho pensato di raccogliere tutte le informazioni pratiche per organizzare un viaggio fai da te a Santorini e in particolare:

– Qual è il periodo migliore per visitare Santorini?
– Quanto tempo rimanere a Santorini
– Come arrivare a Santorini
– Come muoversi a Santorini
– Dove dormire a Santorini
– Dove mangiare a Santorini

Questo post è il secondo dedicato all’isola più romantica della Grecia: nell’articolo precedente ho raccontato la mia fuga romantica a Santorini (Cosa vedere a Santorini in un weekend).

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QUAL È IL PERIODO MIGLIORE PER VISITARE SANTORINI?

Santorini è un’isola che vive di turismo per circa otto mesi l’anno: ci sono i visitatori che arrivano appositamente per vedere i suoi celeberrimi tramonti, i crocieristi di passaggio, le coppie di sposi che vengono sull’isola per scattare foto romantiche… Insomma, è impossibile trovare l’isola completamente deserta. Io sono stata a Santorini dal 9 al 12 giugno ed era già molto affollata; quindi il mio consiglio è di evitare, se possibile, i mesi di luglio e agosto. Ci sono diversi buoni motivi per andare a Santorini in primavera o all’inizio dell’autunno: i prezzi più contenuti, maggiore disponibilità negli hotel e nei ristoranti, un’atmosfera più intima. Inoltre, Santorini non è una meta famosa per il suo mare, che è pulitissimo ma blu scuro e profondo, quindi anche se le temperature non sono altissime si può visitare, dando priorità ai suoi paesaggi mozzafiato.

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QUANTO TEMPO RIMANERE A SANTORINI?

La risposta a questa domanda è molto soggettiva: io direi che un weekend lungo (4 giorni) è sufficiente per visitare Santorini, senza annoiarsi. Ma, come ho scritto più volte nel post dedicato a “cosa vedere a Santorini“, io non amo il relax in spiaggia quindi ho saltato a piè pari questa parte del viaggio e ho preferito una vacanza dinamica. Se volete visitare l’isola ma anche concedervi un po’ di relax al mare, una settimana è l’ideale.

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COME ARRIVARE A SANTORINI

Io sono arrivata a Santorini con un volo diretto da Milano Malpensa che ho acquistato con diversi mesi di anticipo al costo di 110 euro a/r, a persona. In genere questi voli diretti operati dalle compagnie low cost sono stagionali, quindi non si trovano durante i mesi autunnali e invernali. In alternativa, si può fare scalo ad Atene, e da lì raggiungere Santorini, in aereo o in traghetto.

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COME MUOVERSI A SANTORINI

Santorini è un’isola piccola, ma avere un mezzo di trasporto proprio è indispensabile per visitarla tutta, in lungo e in largo, e soprattutto per scovare ogni sera un posto migliore per ammirare il tramonto! Noi abbiamo noleggiato uno scooter, che credo sia la soluzione migliore: abbiamo contattato un noleggio dall’Italia via mail e quando siamo arrivati in hotel il nostro bolide era già lì ad attenderci. Abbiamo speso 60 euro per 3 giorni.

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DOVE DORMIRE A SANTORINI

Ho organizzato il viaggio a Santorini con un colossale anticipo: ho prenotato ben sette mesi prima e quindi pensavo che avrei avuto l’imbarazzo della scelta per quanto riguardava gli alloggi. Nella mia mente c’era una precisa idea di hotel ideale: avete presenti quei boutique hotel con le infinity pools vista caldera? Sono sicura di sì! Ecco, la mia idea iniziale di soggiornare in un posto così è naufragata con la stessa velocità con la quale ho evocato questa visione paradisiaca: quegli hotel erano decisamente al di fuori delle mie possibilità! Quindi ho iniziato a fare una ricerca certosina per trovare un posto carino, romantico, con un’atmosfera intima, per soggiornare nel quale non avrei dovuto vendere un rene. All’improvviso, nel mare magnum di offerte sono stata colpita dalle foto di casette bianche, ricavate nella roccia, con le porte e finestre azzurre: nel giro di qualche minuto avevo già prenotato! Ho sforato di un po’ il mio consueto budget per gli alloggi, ma, trattandosi di un regalo, volevo soggiornare in un posto speciale.

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Quando siamo arrivati in hotel (abbiamo prenotato un transfert gratuito al costo di 20 euro) le aspettative non sono state deluse: l’Aghios Artemios Traditional Houses è costituito da un insieme di piccoli appartamenti in stile tradizionale, che sorgono attorno ad una chiesetta con la cupola azzurra. Un po’ di rigogliosa boungaville qua e là e una schiera di gatti che gironzolano tra le casette rendono questo luogo una perfetta riproduzione del classico villaggio di Santorini in una inedita versione privata, senza le folle oceaniche di turisti!

Aghios Artemios Traditional Houses

Cosa mi è piaciuto ✔️

  • La struttura curata nei minimi dettagli;
  • La pulizia della stanza e degli ambienti comuni;
  • Il rapporto qualità – prezzo: abbiamo speso 330 euro per 3 notti (non è di certo economico, ma secondo me li vale tutti);
  • La piscina grande e pulita
  • La professionalità e la disponibilità del personale
  • La posizione un po’ defilata: per me è stato un punto di forza, perchè ho cercato appositamente un alloggio tranquillo, ma se volete immergervi nella movida di Santorini, potrebbe non fare al caso vostro (il paesino più vicino è Imerovigli, che dista 10 minuti in motorino).

Cosa non mi è piaciuto ❌

  • La colazione: sono un’amante delle colazioni ricche e dolci, quindi mi sarebbe piaciuto assaggiare qualche dolce tradizionale; avendo l’hotel una clientela internazionale, la colazione è più orientata sul salato

Giudizio complessivo: assolutamente consigliato 👍

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DOVE MANGIARE A SANTORINI

– Pita Gyros

Lo street-food greco per eccellenza è stato per noi come una droga, lo abbiamo mangiato tre giorni su tre, provando tutti i giorni un posto diverso; è un pasto veloce ed economico (in genere per due pita gyros, due bibite e una bottiglia d’acqua abbiamo speso meno di 15 euro), perfetto per fare una sosta mentre si visita l’isola. Il migliore in assoluto lo abbiamo assaggiato ad Oia: il locale si chiama proprio Pito Gyros (questo il sito web https://pitogyros.com/) e si trova in una posizione più defilata rispetto alla stradina principale che attraversa Oia. Ve lo consiglio assolutamente!

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– Cena

Per quanto riguarda il pasto principale abbiamo provato due taverne, entrambe molto carine.

Simos Taverna (Firostefani)

La particolartà di questo ristorante è che ripropone una tradizione delle antiche taverne greche: nei ristoranti tipici infatti, non era previsto un menù fisso; il cameriere arrivava al tavolo con un grande vassoio e mostrava i piatti del giorno al cliente. Nella trattoria Simos questa tradizione è stata un po’ rivisitata ad uso e consumo dei turisti, quindi si può scegliere dal vassoio, fidandosi dei propri sensi, oppure, più banalmente, dal menù. Noi abbiamo preso diversi due antipasti e una moussaka; il prezzo è un po’ al di sotto della media di Santorini. Molto carino il locale, noi siamo stati all’interno e l’ambiente è davvero caratteristico.

 

Parea Tavern (Fira)

Abbiamo cenato in questa taverna l’ultima sera, fidandoci dell’istinto del mio compagno di viaggio che l’aveva avvistata mentre passeggiavamo per le vie di Fira. Si è rivelata una scelta azzeccata perchè abbiamo mangiato molto bene e siamo stati coccolati dall’inizio alla fine dal personale che è veramente molto (forse troppo) premuroso! Noi abbiamo preso frittelle di pomodori di Santorini, pita con tzaziki, souvlaki di pollo e un piatto delizioso con carne di maiale marinata nel vinsanto tipico dell’isola; il tutto bagnato da un ottimo vino bianco di Santorini. Spesa totale: 40 euro in 2.

 

– Dolci tipici

Non abbiamo ordinato i dolci nelle taverne in cui abbiamo cenato, e abbiamo preferito comprarli in due pasticcerie, che vi consiglio entrambe.

Melenio (Oia)

Questa è la pasticceria più famosa di Oia, c’è una bellissima vista dalla terrazza, ma noi abbiamo solo comprato dei dolci da portare via. Un po’ cari ma deliziosi!

Svoronos Bakery (Fira)

L’ultima sera abbiamo acquistato qui i dolci, tra cui il baklava, per festeggiare il compleanno del mio compagno di viaggio. Si tratta di una pasticceria/bakery aperta 24 ore su 24 in cui si trova davvero ogni delizia. Assolutamente consigliata!

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