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Cosa vedere nel nord del Portogallo: la Valle del Douro

La cartella nella quale ho conservato le foto del mio viaggio in Portogallo è una di quelle che riguardo nelle giornate uggiose o frenetiche, quando sento il bisogno di rivivere un viaggio intenso e caleidoscopico, rimanendo seduta sul divano di casa. Scorrendo quelle fotografie, suddivise in sei sotto-cartelle, perché erano davvero troppe! – mi sembra di sentire lo stesso vento che ha accompagnato le mie passeggiate sui promontori a picco sull’oceano, quel vento che sapeva di libertà, di progetti, di nuovi inizi. Mi è capitato, in questi giorni, di aprire la cartella “Viaggio in Portogallo 28 luglio – 17 agosto 2016” e mi sono resa conto di non aver dato seguito a quel proposito espresso nel post dedicato all’itinerario: dedicare alle tappe più importanti del mio on the road, un articolo dettagliato. Ho pensato di rimediare e di iniziare a ripercorrere quel viaggio da una tappa che non era programmata ma mi ha stupita tantissimo, tanto che, ogni qual volta mi viene chiesto qualche suggerimento sui posti da vedere in Portogallo, rispondo senza esitazione, di fare un salto nella Valle del Douro.

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A caccia di azulejos a Porto: 5 cose da vedere

Il primo ricordo che affiora nella mia mente ripensando alla città di Porto è una lunga strada in discesa: da un lato, una fila di macchine posteggiate ad incastro e dall’altro edifici dalle facciate decadenti, ricoperte di piastrelle smaltate; poi sul marciapiede un signore alto, robusto e apparentemente accigliato. Di lì a poco avrei scoperto che quell’omone si chiamava Artur, che era il proprietario dell’appartamento in cui avrei alloggiato per i successivi due giorni, e soprattutto che il suo aspetto burbero celava, in realtà, un animo gentile ed ospitale.

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Portogallo in due settimane: itinerario di viaggio on the road

L’aspetto più entusiasmante di un viaggio on the road è che ti lascia completa libertà di manovra: fermarsi, perdersi, fare deviazioni, lasciarsi consigliare da persone conosciute per caso, stravolgere l’itinerario… Come previsto, anche in Portogallo è andata così, e l’itinerario iniziale, che avevo trascritto con cura sulle prime pagine del mio diario di viaggio, ha preso vita e si e adattato al ritmo del viaggio stesso.https://www.google.com/maps/d/embed?mid=11YZ0jHF5vEdfTjt9gv7WYM1BjB8” target=”_blank”>

Vi racconto, finalmente, il mio viaggio in Portogallo, tappa per tappa: per ogni giornata indicherò i kilometri totali percorsi, la distanza tra le singole soste e vi segnalerò i posti che, secondo me, sono proprio imperdibili.

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Portogallo: mille e un viaggio

Perché il Portogallo ti è piaciuto così tanto?”: questa domanda incalzante è quella che mi è stata posta più spesso da quando sono tornata a casa. Ci vorrà un po’ di tempo per metabolizzare l’enorme mole di ricordi, esperienze e sensazioni positive che questo viaggio così intenso mi ha regalato, ma, non ho dubbi sulla risposta a quella domanda: “Il Portogallo mi è piaciuto perché visitandolo mi è sembrato di fare mille viaggi in uno solo”.

Pensate che questo giudizio sia frutto dell’entusiasmo da vacanza non ancora placatosi? Ebbene, in questo post vi dimostrerò che un viaggio in Portogallo è allettante per qualsiasi viaggiatore, o meglio, per qualsiasi sfaccettatura dell’animo di un viaggiatore.

1) Se amate i viaggi on the road

Sono decine gli itinerari in macchina che potete percorrere in Portogallo: i dintorni di Lisbona, i tragitti tematici, la visita di singole regioni. Le distanze sono brevi, le strade complessivamente in buono stato, e le tappe talmente tante e variegate che i kilometri percorsi non vi peseranno affatto.

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Tutta colpa di Saramago

Parliamoci chiaro: il Portogallo non era di certo tra i paesi favoriti; e no, non mi riferisco ai Campionati europei di calcio appena conclusi ma alla altrettanto combattuta lotta per la scelta del viaggio di quest’estate.

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