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Diritto in Asia, per la prima volta: pensieri caotici pre-partenza

Alcune delle caratteristiche predominanti della mia personalità sono molto distanti dall’identikit della perfetta viaggiatrice: sono metodica, abitudinaria, alla costante ricerca dell’equilibrio e della stabilità. Viaggiare mi mette in discussione: mi costringe a fare un passo verso l’ignoto e a tuffarmi nel buio con gli occhi chiusi. Non importa quanti programmi io possa fare, quante pagine del mio diario io riesca a riempire studiando le guide, non riuscirò mai ad avere il pieno controllo della situazione, quando parto. Per questo viaggiare mi elettrizza, mi dà quasi le vertigini, perchè è una forma di auto-ribellione. 20161224_131640 Continua a leggere

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Un brindisi alla casualità

Mia madre mi ha sempre raccontato che di ritorno dalle vacanze, a fine agosto, quando il magone per la fine del viaggio faceva capolino, io ero solita esclamare, a mo’ di auto-consolazione: “dai ma tanto fra poco è il mio compleanno!“.
Da quel momento iniziava il mio conto alla rovescia e la caccia ai regali che cercavo di scoprire con largo, larghissimo anticipo.
Nonostante domani io compia ventisei anni, e quindi sarò ufficialmente adulta per Alitalia, Trenitalia e anche per l’Azienda Trasporti Milanese, ho aspettato questo giorno con lo stesso entusiasmo di quando ero bambina, come sempre. Forse perché quest’anno, per lenire le pene da sopravvenuta anzianità da viaggiatrice, mi sono regalata un viaggio: festeggio il mio compleanno a Tallinn, capitale dell’Estonia.

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Tutta colpa di Saramago

Parliamoci chiaro: il Portogallo non era di certo tra i paesi favoriti; e no, non mi riferisco ai Campionati europei di calcio appena conclusi ma alla altrettanto combattuta lotta per la scelta del viaggio di quest’estate.

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