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Budapest in un weekend: cosa fare e vedere in tre giorni per scoprire la “regina del Danubio”

Budapest è maestosa.
Budapest è impenetrabile come la lingua ungherese.
Budapest è incantevole.
Budapest è sinuosa come le linee degli edifici in stile art nouveau disseminati in giro per la città.
Budapest è dinamica.
Budapest è resiliente come i ruin pub che da tristi edifici diroccati si sono trasformati in locali di tendenza.
Budapest è malinconica.
Budapest è romantica come le passeggiate in riva al Danubio al chiaro di luna.
Budapest è elegante.
Budapest è accogliente, come le étkezde, le locande che servono piatti tipici, sui cui tavoli si trova, accanto al sale e al pepe, anche la paprika.
Potrei usare mille aggettivi ed immagini evocative per descrivere la bellezza della capitale ungherese e le sensazioni che ho provato tornandoci, a distanza di qualche anno, per festeggiare il compleanno di una persona molto speciale. So bene, però, che ci sono emozioni, momenti, paesaggi che nel momento stesso in cui si prova a descriverli a parole, perdono subito un po’ della loro magia. Consapevole di questo limite, voglio raccontare cosa ho visto e fatto durante i miei tre giorni a Budapest, sperando che i suggerimenti basati sulla mia esperienza possano invogliare chi legge a partire al più presto, per farsi coinvolgere in prima persona dal fascino irresistibile della regina del Danubio.

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5 cose da fare in un giorno nell’isola di Capri (oltre i soliti cliché)

L’aliscafo rallenta, eccola Capri, iconica, frivola, sofisticata; mostra sin da subito al visitatore il suo lato più sfavillante, quello che la rende inconfondibile: il mix di colori brillanti e intensi del porto di Marina Grande. Era proprio questa l’immagine che conservavo di Capri, immortalata nella mia mente come in una cartolina, ricordo di un viaggio di qualche anno fa. Insomma, ricordavo la Capri leziosa, quella che rapisce per il suo peculiare connubio di dolce vita declinata in salsa partenopea, che la rende allo stesso tempo mondana, vivace e accogliente. Qualche giorno fa, però, tornando a Capri, in occasione di una gita improvvisata, ho scoperto dei lati di quest’isola fuori dal tempo, che non conoscevo, e neanche immaginavo: paesaggi mozzafiato, luoghi appartati, e una bellezza travolgente e autentica. Il post di oggi è dedicato alla mia ri-scoperta di Capri: vi racconto cinque cose da fare in un giorno per scoprirne l’essenza, al di là della sua irresistibile facciata di isola patinata.

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Sul cucuzzolo della montagna: un weekend sulla neve in Valle D’Aosta

La maggior parte della mia vita è stata “vista mare”: sono cresciuta in una casa dal cui terrazzo si poteva ascoltare il suono provocato dall’infrangersi delle onde sulle rocce, eppure, se chiudo gli occhi e penso ad una visione paradisiaca, immagino vette innevate a perdita d’occhio, nascoste tra le nuvole, vaporose come la panna montata. Della montagna amo gli scenari che regala, tanto quanto i ritmi che “impone”: le giornate che iniziano presto, così da poterle vivere tutte d’un fiato, fino a sera, quando si crolla, davanti ad un caminetto scoppiettante, sopraffatti dalla stanchezza, quella tipica da montagna. Questo racconto di viaggio è ambientato tra le vette innevate della Valle D’Aosta, e precisamente a Courmayeur: una località arcinota, è vero, dove però ho vissuto un meraviglioso fine settimana fatto di esperienze del tutto inedite e lontane dall’aura di mondanità che in genere si associa a questi luoghi.

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Lago di Bled, informazioni pratiche: itinerario, dove mangiare e dormire

Il primo post sul lago di Bled si è senz’altro aggiudicato il premio come articolo più prolisso della storia di Diritto alla meta; ma nonostante detenga questo record, è molto scarno dal punto di vista delle informazioni pratiche.  Quindi, ho pensato di dedicare questo post agli aspetti meno romantici ma più utili a chi desidera organizzare un weekend in Alta Carniola.

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Un weekend nel regno di ghiaccio: Lago di Bled e Alta Carniola

Si dice che i momenti più felici siano quelli in cui ci scolleghiamo dal mondo e perdiamo la cognizione del tempo: il weekend in Slovenia l’ho vissuto del tutto “offline“, tant’è che non ve n’è traccia su nessuno dei social network collegati al blog. I giorni trascorsi in Alta Carniola sono stati inspettati, onirici e surreali, complice l’atmosfera fiabesca del lago di Bled. Ho custodito gelosamente il ricordo di quel weekend, ma credo che sia un vero peccato non condividere la bellezza dei luoghi che ho visitato; per questo, ho pensato di condividere il mio itinerario, cercando, per quanto possibile, di “depurarlo” dalle sensazioni che hanno trasformato il mio viaggio in un sogno ad occhi aperti nel regno di ghiaccio.

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A caccia di azulejos a Porto: 5 cose da vedere

Il primo ricordo che affiora nella mia mente ripensando alla città di Porto è una lunga strada in discesa: da un lato, una fila di macchine posteggiate ad incastro e dall’altro edifici dalle facciate decadenti, ricoperte di piastrelle smaltate; poi sul marciapiede un signore alto, robusto e apparentemente accigliato. Di lì a poco avrei scoperto che quell’omone si chiamava Artur, che era il proprietario dell’appartamento in cui avrei alloggiato per i successivi due giorni, e soprattutto che il suo aspetto burbero celava, in realtà, un animo gentile ed ospitale.

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Un weekend nelle Langhe: la mia “fuga fuori porta”

Se mi chiedessero quale sia la mia più grande paura, risponderei senza alcuna esitazione: ho paura che il tempo possa sfuggirmi tra le dita, che le settimane passino tutte uguali senza che io mi meravigli per qualcosa, che i miei giorni siano completamente fagocitati da impegni, incombenze e responsabilità.

Vivi con pienezza e non procrastinare, è un mantra che mi ripeto spesso, quando mi rendo conto che la frenesia della quotidianità sta prendendo il sopravvento.

In altre parole, sabato mattina potevo scegliere se rimanere inchiodata alla scrivania o perdermi tra i vigneti e i castelli delle Langhe piemontesi: forse non ho fatto la scelta più saggia, ma ripensando a questo fine settimana, a quante volte ho sorriso ed esclamato “wow!”, penso di aver fatto bene a cercare un pezzettino di felicità tra le onde rossastre delle colline del Barolo.

In quest post vi racconto il mio itinerario di due giorni nell’Alta Langa: il ritmo del weekend è stato volutamente lento e credo non si possa fare altrimenti per godere pienamente della pacata magia di questi luoghi.

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